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GUANTI DI PROTEZIONE

EN 388 – Guanti che proteggono dai rischi di natura meccanica. Questa norma europea specifica i requisiti, metodi di prova, marchiatura e informazione dei guanti di protezione in relazione ai rischi di natura meccanica e fisica, causati da abrasione, taglio (da lama] strappo e perforazione.
Resistenza all’abrasione: indicata dal numero di cicli richiesti per raschiare completamente il guanto di prova. Si testa il materiale del guanto sottomettendolo ad un’abrasione ottenuta grazie ad una pressione conosciuta. Esistono 4 indici di prestazione.
Resistenza al taglio da lama: indicata da un fattore calcolato sul numero di passaggi necessari per tagliare il guanto di prova a velocità costante. Esistono 5 indici di prestazione.
Resistenza allo strappo: indica la forza necessaria per lacerare il guanto di prova.Si testa la resistenza alla rottura del guanto e si determina la forza necessaria per propagare uno strappo nel guanto. La forza si misura in Newton (N). Esistono 4 indici di prestazione.
Resistenza alla perforazione: indica la forza necessaria per perforare il guanto di prova con una punta di dimensioni standard. La forza di perforazione si misura in Newton IN]. Esistono 4 indici di prestazione.
L’indice di prestazione indica il livello di prestazione del guanto rilevato dalla prova di resistenza per un determinato rischio.
Un guanto di protezione dai rischi di natura meccanica deve avere un indice di prestazione 1 o superiore. Un livello alto corrisponde ad una protezione maggiore.

EN 420 – Guanti di protezione. Requisiti generali e metodi di prova. La norma definisce i requisiti generali e i corrispondenti procedimenti di prova per la progettazione e la fabbricazione dei guanti, la resistenza dei materiali dei guanti alla penetrazione dell’acqua, l’innocuità, la confortevolezza e l’efficienza, la marcatura e le informazioni fornite dal fabbricante applicabili a tutti i guanti di protezione.

Norma EN 388 - Nuova metodologia per il Cut Test ISO 13997 (test TDM)

La norma EN 388 sui guanti, introdotta nel 2003, prevede che la resistenza al taglio sia misurata utilizzando un macchinario per il Cut Test. Un campione del tessuto viene inserito in un dispositivo di bloccaggio mentre una lama rotante viene fatta andare avanti e indietro a velocità costante, applicando una pressione di 5 Newton. La valutazione della resistenza al taglio, espressa con numeri da 1 a 5, è misurata calcolando la distanza totale percorsa dalla lama fino al momento in cui penetra nel tessuto. La lama diventa gradualmente meno affilata e pertanto all’inizio e alla fine del test è calibrata usando fibra di cotone. Nel caso di guanti con un’elevata resistenza antitaglio, i risultati ottenuti con tale test possono essere meno accurati.

Per i guanti con valori di resistenza al taglio pari a 4 o 5, è possibile ottenere risultati più precisi ricorrendo a un tipo di test diverso, basato sulla norma EN ISO 13997.
Questo test prevede lo scorrimento di una lama dritta sul campione con un movimento singolo, utilizzando una nuova lama ad ogni passaggio. Si registrano le distanze percorse dalla lama applicando varie forze prima che venga rilevata la penetrazione nel tessuto e si genera un grafico per prevedere la forza richiesta per penetrare nel tessuto del guanto percorrendo una distanza di 20 mm. Il valore di tale forza è quindi utilizzato per calcolare il punteggio da A a F (dove F è il valore più elevato).
Questo test è già utilizzato per prodotti particolari, come ad esempio i guanti per i vigili del fuoco. I risultati di questo test a volte possono differire da quelli ottenuti con il Cut Test. In seguito all’introduzione di questo nuovo test, saranno aggiornate le marcature riportate sui guanti di protezione.

La precedente norma EN 388 prevede 4 numeri per esprimere le prestazioni del prodotto: abrasione (da 1 a 4), taglio (da 1 a 5, il Coup Test), strappo (da 1 a 4) e perforazione (da 1 a 4). La nuova norma EN 388 utilizza i primi quattro caratteri nello stesso modo della vecchia edizione, ma viene aggiunto un quinto carattere per riflettere il punteggio ottenuto nel test ISO. Se il guanto ha superato un test sulla protezione dagli impatti, nella sesta posizione viene riportata la lettera P.

I prodotti attuali e le relative certificazioni di conformità rimarranno validi per un periodo di 2 anni a partire dalla data di pubblicazione della nuova norma.

EN 388:2016 – Aggiornamento della Norma Europea EN 388:2003 – Revisione della Norma EN 388 sui guanti protettivi per rischi meccanici, che accresce l’accuratezza e l’affidabilità delle prove di taglio. La EN 388:2003 descrive il metodo di prova chiamato Coup Test il quale calcola il numero di cicli necessari per tagliare il guanto a una pressione di 5 N (circa 500 g). La EN 388:2016 introduce un secondo test, il TDM Test definito dalla EN ISO 13997:1999 (lama dritta, che si muove ad una distanza prefissata, soggetta a forza variabile) che sarà adottato per i guanti resistenti al taglio, mentre sarà facoltativo per i guanti meno resistenti ai quali verrà applicato il metodo di prova del Coup Test.

Un guanto di protezione contro rischi meccanici deve avere un livello di prestazione di 1 o maggiore per almeno una delle proprietà (abrasione, taglio di lama, lacerazione e perforazione) o almeno un livello A della EN ISO 13997:1999 TDM prova di resistenza al taglio; classificate secondo i requisiti minimi per ogni livello illustrato nel prospetto seguente:

EN 407:2004 – Guanti di protezione contro rischi termici – Definisce la protezione da almeno una delle seguenti fonti di calore. La presente norma è applicabile solo congiuntamente alla EN 420; il materiale dei guanti di protezione deve corrispondere almeno al livello prestazionale 1 dell’abrasione e della resistenza allo strappo secondo la EN 388.

EN 12477:2001+A1:2005 – Guanti di protezione per saldatori – Definisce le prestazioni di saldatura dividendole tra TIPO A e TIPO B, dove il TIPO A identifica i guanti ad elevate prestazioni ma, conseguentemente, a bassa destrezza, mentre al contrario il TIPO B identifica i guanti ad alta destrezza ma con prestazioni più contenute.

EN 511:2006 – Guanti di protezione contro il freddo – Definisce la protezione da almeno una forma di freddo tra convettivo e da contatto, mentre l’impermeabilità è facoltativa:

EN 374-1:2003 – Guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi – Parte 1: Terminologia e requisiti prestazionali
EN 374-2:2003 – Guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi – Parte 2: Determinazione della resistenza alla penetrazione
EN 374-3:2003 – Guanti di protezione contro prodotti chimici e microrganismi – Parte 3: Determinazione della resistenza alla permeazione dei prodotti chimici

Definiscono i requisiti dei guanti destinati a proteggere l’utilizzatore contro prodotti chimici e/o microrganismi.

EN 421:1994 – Guanti di protezione contro le radiazioni ionizzanti e la contaminazione radioattiva – Specifica i requisiti ed i metodi di prova per i guanti destinati a proteggere contro le radiazioni ionizzanti e la contaminazione radioattiva. Per i guanti che forniscono protezione contro la contaminazione da particolato radioattivo, deve essere utilizzato il pittogramma a lato. Inoltre, il guanto deve essere impermeabile e deve superare la prova di penetrazione prevista dalla norma EN 374.

EN 455 – Guanti medicali monouso

EN 455-1:2000 – Assenza di fori. Requisiti e prove – Specifica i requisiti e fornisce il metodo per la prova dei guanti medicali monouso al fine di determinare l’assenza di fori (prova di tenuta d’acqua per la rilevazione di fori, campionamento, livello di controllo e AQL).

EN 455-2:2011 – Requisiti e prove per le proprietà fisiche – Specifica i requisiti e fornisce i metodi di prova per le proprietà fisiche dei guanti medicali monouso (dimensioni e resistenza), al fine di assicurare durante il loro utilizzo un adeguato livello di protezione del paziente e dell’utilizzatore dalla reciproca contaminazione.

EN 455-3:2006 – Requisiti e prove per la valutazione biologica – Specifica i requisiti relativi alla valutazione della sicurezza biologica dei guanti medicali monouso. Essa fornisce i requisiti relativi all’etichettatura ed al confezionamento dei guanti, nonché alla divulgazione delle informazioni relative ai metodi di prova impiegati.

EN 455-4:2009 – Requisiti e prove per la determinazione della durata di conservazione – Specifica i requisiti per la durata di conservazione dei guanti medicali monouso. Essa specifica inoltre i requisiti per l’etichettatura e la divulgazione delle informazioni relative ai metodi di prova utilizzati.

EN 1149-1:2006 – Indumenti di protezione – Proprietà elettrostatiche – Parte 1: Metodo di prova per la misurazione della resistività di superficie

La norma specifica un metodo di prova per materiali destinati ad essere utilizzati nella fabbricazione di indumenti (o guanti) di protezione che dissipano cariche elettrostatiche, per evitare scariche che possano innescare incendi.

EN ISO 17231:2011 – Cuoio – Prove fisiche e meccaniche – Determinazione dell’idrorepellenza del cuoio per abbigliamento – Viene valutata la idrorepellenza dello strato di pelle, determinando la percentuale di assorbimento dell’acqua. Il risultato è espresso in termini percentuali.

EN ISO 14419:2010 – Tessili – Oleorepellenza – Prova di resistenza agli idrocarburi – Viene valutata l’oleorepellenza dello strato superficiale, testando la resistenza all’assorbimento da parte di una serie di liquidi idrocarburi aventi differenti tensioni superficiali. Il risultato può raggiungere valori compresi tra il livello 0 ed il livello 8.

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