PROTEZIONE UDITO

Anche se invisibile, il rumore rappresenta un grandissimo rischio per i lavoratori che ne sono esposti.

L’intensità del suono viene misurata in decibel (db), in particolare in dbA, cioè con la ponderazione più vicina alla percezione dell’orecchio umano.

Sui luoghi di lavoro è necessario misurare l’intensità del rumore a cui verranno esposti i lavoratori, determinarne i valori di esposizione e, di conseguenza, indicare quali dispositivi di protezione individuale dell’udito andranno utilizzati, ove necessario. 

Nel caso in cui non sia possibile mettere in atto misure di prevenzione e protezione che si sostanzino, ad esempio, in macchinari o metodologie di lavoro che possano eliminare del tutto il rischio per l’udito, è obbligatorio utilizzare DPI appositi che riducano al minimo o azzerino l’impatto del rumore. 

 

Ma non è solo il rumore a mettere a rischio la salute delle orecchie.

 

Le sostanze ototossiche sono quelle che hanno un’azione lesiva selettiva sull’apparato uditivo, soprattutto sul nervo acustico, che portano all’alterazione dell’udito e dell’equilibrio. Queste sostanze possono interagire tra loro, potenziando il danno rispetto a quando utilizzate separatamente.

Le sostanze classificate come ototossiche sono:

 

  • Arsenico
  • Disolfuro di carbonio
  • Etilbenzene
  • Manganese
  • Mercurio
  • Monossido di carbonio
  • n-Esano
  • Piombo
  • Stirene
  • Toluene
  • Tricloroetilene
  • Xilene



Scegliere il DPI giusto per proteggere l’udito è fondamentale per non andare incontro a danni che possono anche essere permanenti.



LA NORMATIVA

L’art. 189 del D.lgs. 81/08 indica i valori di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, cioè:

  • valori limite di esposizione, con livello di esposizione giornaliera pari a 87 dBA, e di pressione acustica di picco a 140 dBC
  • valori superiori di azione, con livello di esposizione giornaliera pari a 85 dBA, e di pressione acustica di picco a 137 dBC
  • valori inferiori di azione, con livello di esposizione giornaliera pari a 80 dBA, e di pressione acustica di picco a 135 dBC

L’art. 193 D.lgs. 81/08 prescrive l’utilizzo di appositi DPI per l’eliminazione o la riduzione al minimo del rischio per l’udito.

EN 458 – Protezione uditiva – Raccomandazioni per la scelta, uso, precauzioni, manutenzione. Le protezioni uditive sono dispositivi che, grazie alle proprietà di attenuazione del suono, riducono gli effetti del rumore al fine di evitare danni all’udito.

Livello di azione: livello massimo di esposizione personale giornaliera e/o livello massimo oltre il quale si deve obbligatoriamente usare una protezione.

Attenuazione effettiva: riduzione garantita dall’uso di una protezione uditiva, tenendo presente la durata d’uso nei casi in cui la protezione viene usata per tutto il tempo di esposizione al rumore.

Metodi di attenuazione: esistono 4 metodi per valutare il livello acustico ponderato.

A effettivo: metodo per fasce di ottava, metodo HML, controllo HML e metodo SNR. Il metodo SNR specifica un solo valore di attenuazione, la Riduzione Semplificata del Livello di Rumore (SNR).

EN 352 – Protezioni uditive.

EN 352-1 – Proteggi-orecchie: protezione individuale dal rumore composta da un casco progettato per essere posizionato su ciascun padiglione auricolare. Questi possono essere posizionati sul capo attraverso un particolare dispositivo per la testa o il collo.

Dispositivo: fascia, generalmente in plastica o in metallo, creata per permettere una buona regolazione dei proteggi- orecchie attorno alle orecchie.

EN 352-3 – Proteggi-orecchie abbinate a caschi di protezione per l’industria. I proteggi- orecchie si agganciano al casco attraverso un braccio fissato sulla superficie del casco di protezione e che permette di regolare al meglio il casco attorno alle orecchie.

EN 352-4 – Proteggi-orecchie con livello di attenuazione regolabile. Progettati per regolare il suono esterno in entrata. Contemporaneamente viene garantita una perfetta attenuazione dei suoni molto alti. Molto consigliati in situazioni che richiedano la necessità di poter ascoltare suoni di awertimento provenienti dall’esterno.

EN352-6 – Proteggi-orecchie con ingresso elettrico dell’audio. Proteggi- orecchie il cui comportamento acustico passivo può essere completato dall’entrata di audio o di un circuito per fornire comunicazioni parlate o segnali di allarme.

EN 352-8 – Proteggi-orecchie con audio di intrattenimento. Oltre all’attenuazione del suono, prevede anche un audio di intrattenimento attraverso gli altoparlanti incorporati. L’utilizzatore può così ascoltare la radio AM/FM o qualsiasi altro audio di intrattenimento.

TIPOLOGIE DI DPI UDITO

I dispositivi di protezione uditiva si dividono genericamente in cuffie e inserti auricolari.

 

Le cuffie sono costituite da due conchiglie che coprono le orecchie grazie a un contatto ermetico con la testa. Solitamente sono rivestite con materiale fonoassorbente e sono collegate da una fascia di tensione. I requisiti da rispettare sono specificati nella norma EN 352-1.

 

Gli inserti auricolari sono invece progettati per essere inseriti all’interno del condotto uditivo oppure per coprire l’entrata della stessa. Possono essere monouso oppure riutilizzabili e rispondono ai requisiti della norma EN 352-2.

 

È molto importante scegliere il DPI giusto per il rischio uditivo a cui si è esposti, tenendo conto di fattori ulteriori come la necessità di udire comunque, ad esempio, dei segnali sonori di avvertimento, oppure condurre della comunicazione verbale, o la necessità di localizzare la fonte del rumore. 

FOCUS DEL MESE:

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