Guanti da lavoro l’importanza di utilizzare guanti antitaglio adeguati per la protezione delle mani del lavoratore

Quando, sul posto di lavoro, è presente il rischio di tagli o di altri pericoli per le mani del lavoratore è bene dotarsi di dispositivi di protezione individuali per le mani. Più specificatamente, si tratta di guanti da lavoro costruiti appositamente per permettere di operare in tutta sicurezza ed evitare incidenti ed infortuni che talvolta possono anche risultare gravi.

Tipi di rischi per le mani dei lavoratori

I rischi a cui un lavoratore può incorrere sono molti e determinati dall’ambiente e dal tipo di lavoro. Per quanto riguarda le mani, i principali rischi sono quello derivanti dalla manipolazione di sostanze chimiche, dal freddo, dalle abrasioni, dalle fiamme, dall’elettricità e, appunto, dai tagli. Per questo è sempre bene, dopo un’attenta valutazione dei rischi, indossare sistemi di protezione adeguati per evitare lesioni, ustioni e lussazioni. Questi, infatti, sono gli incidenti che spesso capitano alle mani dei lavoratori che non adottano le adeguate misure protettive.

I guanti antitaglio devono essere utilizzati in tutte quelle situazioni che comportano un pericolo di perforazione. Sono, quindi, indicati per la raccolta di rifiuti ospedalieri, veterinari, domestici e, più in generale, per la raccolta di tutti quei rifiuti che implicano un rischio di infezione. È altresì utile l’utilizzo in fabbriche che trattano rifiuti pericolosi, per la lavorazione di plastica e lamiere, nei vari tipi di industrie, per la pulizia dei mezzi pubblici e alle forze dell’ordine.

In ogni caso, l’utilizzo di guanti da protezione, è sempre necessario se dall’analisi dell’ambiente di lavoro è risultato essere presente un rischio per le mani del lavoratore.

Guanti antinfortunistica: la normativa

La normativa a cui far riferimento è il Regolamento DPI (UE) 2016/425, che ha sostituito la direttiva 89/686/EEC. Esistono tre categorie per i guanti di protezione. La prima categoria tutela da danni di lieve entità. Quelli appartenenti alla seconda categoria proteggono da un rischio medio e devono detenere il marchio CE. I guanti di protezione di terza categoria, invece, salvaguardano dal rischio di gravi lesioni o, addirittura, di morte.

Molto importante, inoltre, anche la EN 420/2003, la quale definisce i requisiti di base per la progettazione e la produzione dei guanti da protezione.

Le normative attuali prevedono una serie di test che garantiscono la qualità dei guanti di protezione antitaglio e le loro prestazioni. Si tratta di verifiche approfondite, obbligatorie, che mettono il prodotto sotto stress per valutarne la resistenza.

Più specificatamente, la normativa EN 388:2016, recentemente aggiornata in sostituzione della EN 388:2003, prevede un Coup Test che ha lo scopo di calcolare il numero di cicli necessari per tagliare il guanto. I guanti antitaglio, inoltre, dovranno essere sottoposti anche ad TDM test, definito dalla EN ISO 13997:1999. Si tratta di una prova per valutare la resistenza ad un taglio effettuato da lama che si muove ad una distanza prefissata, soggetta a forza variabile.

Guanti da lavoro antitaglio: le caratteristiche

Un buon guanto di protezione dai tagli deve essere sufficientemente robusto per evitare ogni pericolo di perforazione, di tagli da lama, di abrasione e di lacerazione. Oltre questi requisiti essenziali, devono essere sufficientemente comodi ed ergonomici da non intralciare i movimenti del lavoratore. Devono, quindi, garantire la massima flessibilità possibile e un buon livello di sensibilità tattile. Inoltre, i guanti non devono comportare alcun rischio per chi lo utilizza, per questo va sempre segnalato se per produrli sono stati utilizzati prodotti a cui il lavoratore potrebbe essere allergico.

Guanti da lavoro: cosa non deve mancare

La legge stabilisce che tutti i guanti da lavoro devono essere dotati di un’etichetta, apposta sul dorso, che indica il nome del produttore, il marchio CE, la taglia, pittogrammi specifici seguiti dai relativi indici di prestazione e le norme di riferimento. Insieme ai guanti devono essere fornite le istruzioni di utilizzo ed indicazioni su tutto ciò che può tornare utile al lavoratore.

Infine, è buona norma stabilire una corretta prassi di comunicazione e un proficuo scambio di informazioni tra lavoratore e datore di lavoro in modo da agevolare lo svolgimento dei lavori in completa sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti.

 

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