Ogni anno aprono più cantieri di quanti ne chiudano, succede tutto alla velocità della luce.

Ogni anno aprono più cantieri di quanti ne chiudano. All’interno vi lavorano un gran numero di individui che, pur ricoprendo diversi ruoli, entrano in contatto con strumenti, attrezzature e condizioni particolari che potrebbero metterne a rischio la salute. Basti pensare che, solo nel settore costruzioni, nel 2018 gli infortuni accertati sono stati 30.174. Per evitarli, occorre adottare tutte le misure preventive necessarie, individuate grazie alla valutazione dei rischi. Tra queste vi è, senza ombra di dubbio, la segnaletica di cantiere.

Sicurezza nei cantieri

Il Decreto Legislativo n° 81 del 9 aprile del 2008, conosciuto come Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (TUSL), stabilisce obblighi e direttive in materia di salute e sicurezza sul lavoro. All’interno, vi è un intero titolo dedicato ai cantieri temporanei o mobili (IV) e un intero titolo alla segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (V). Quest’ultimo è un argomento importante che riguarda da vicino i cantieri.

La cartellonistica di cantiere, infatti, è utile per fornire indicazioni relative alle situazioni pericolose individuate dal datore di lavoro tramite la valutazione dei rischi. Per segnaletica di sicurezza si intende, precisamente, una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad un’attività o ad una situazione determinata, fornisce un’indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.

Segnaletica di cantiere: tipologie

Esistono diverse tipologie di segnaletica che possono essere presenti in un cantiere. Ci sono i segnali di divieto, quelli di avvertimento, di prescrizione, si salvataggio, di soccorso, di informazione. Possono assumere diverse forme: un cartello o un segnale acustico o luminoso.

I cartelli sono segnali che, mediante un insieme di forme geometriche, colori e simboli, forniscono un’indicazione o un’informazione determinata. La visibilità della cartellonistica deve essere garantita attraverso un’illuminazione di intensità sufficiente.

I segnali di divieto, di avvertimento, di obbligo e la segnaletica che offre indicazioni sull’ubicazione e i metodi di utilizzo dei mezzi di soccorso e salvataggio deve essere costituita da cartelli e deve essere permanente. Non può, quindi, essere rimossa per tutta la durata dei lavori.

Segnaletica di cantiere insufficiente: cosa si rischia

Apporre l’adeguata segnaletica di cantiere è importantissimo non solo per tutelare i lavoratori impegnati all’interno del cantiere, ma anche per proteggere i cittadini da pericoli inaspettati. Qualora si verificasse un sinistro stradale, causato da una mancanza di segnaletica o da una segnaletica non idonea, qualora venga dimostrato che una maggiore o migliore segnaletica avrebbe potuto evitare l’incidente, la responsabilità non è attribuibile all’autista.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione Penale Sezione IV con la Sentenza n. 29291 del 26 giugno 2018: “in caso di incidente originato dall’assenza delle misure di sicurezza stradale […] nessuna efficacia causale può essere attribuita alla imprudente velocità tenuta dalla parte offesa, nel caso in cui tale condotta sia da ricondurre proprio alla mancanza delle suddette cautele che, se adottate, avrebbero neutralizzato il rischio del comportamento del conducente”.

È evidente, quindi, come il lavoro all’interno di un cantiere possa essere compromesso da una variabile numerosa di rischi che minacciano sia le figure che vi operano all’interno, sia tutti i soggetti che si trovano nelle vicinanze. Pertanto, individuare la giusta segnaletica cantieri si rende assolutamente necessario per tutelare la salute di tutti.

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