Ambienti Confinati e la Normativa Vigente

Molto spesso si sente parlare di spazi confinati senza sapere bene di cosa si tratta e i rischi che si corrono lavorandoci. Avere una consapevolezza della normativa vigente in materia e, di conseguenza, del pericolo è, però, assolutamente necessario per lavorare in tutta sicurezza anche in ambienti che possono comportare dei rischi.

Spazi confinati: cosa sono?

Gli ambienti sospetti di inquinamento e confinati sono spazi limitati in cui lavorare comporta un serio rischio e pericolo di infortunio grave o di morte. Sono ambienti, quindi, che dopo un’opportuna valutazione, presentano almeno un rischio prevalente. Questo rischio può essere determinato dalla presenza di sostanze tossiche o da altri fattori. In particolare, i maggiori pericoli sono rappresentati dalla caduta di materiali dall’alto, esplosioni, carenza di ossigeno, condizioni climatiche sfavorevoli.

Sono spazi confinati, ad esempio, cisterne aperte, reti fognarie, pozzi, silos o tubature. La pericolosità di questi ambienti, poi, è accresciuta dalla difficoltà a soccorrere, estrarre o allontanare l’infortunato dal posto di lavoro.

Avere una consapevolezza della pericolosità degli ambienti confinati aiuta a prendere tutte le adeguate precauzioni per evitare seri infortuni. Gli incidenti che avvengono in spazi confinati, infatti, risultano ancora più pericolosi quando il rischio non viene individuato o viene sottovalutato.

La normativa vigente sugli spazi confinati

Proprio a causa della pericolosità di questi ambienti è stata prevista una normativa che regola i metodi di lavoro negli spazi confinati.

Una delle norme a cui far riferimento è il D.P.R. 177 varato il 14/09/2011, “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati”, che individua i requisiti che devono possedere le imprese per poter operare in spazi confinati.

Tra le altre regole, devono essere rispettate tutte le disposizioni in materia di rischi, sorveglianza sanitaria e gestione delle emergenze e praticate attività di formazione, addestramento e informazione. Inoltre devono essere consegnati dispositivi di protezione e attrezzature di lavoro idonee agli spazi confinati normativa.

Da tenere in considerazione anche il D.L. 81 del 2008, applicabile per prevenire incidenti negli spazi confinati. Il decreto vieta l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, fosse, gallerie o in ambienti dove potrebbe essere presente rilascio di gas nocivi, senza che sia stata accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori. Inoltre obbliga i lavoratori ad indossare cinture di sicurezza, apparecchi di protezione, spazi confinati attrezzatura e ad essere vigilati per tutta la durata del lavoro quando vi è dubbio sulla pericolosità dell’atmosfera. L’accesso agli ambienti confinati, inoltre, deve essere tale da garantire la possibilità di soccorso ai lavoratori e ne possa permettere il recupero qualora perdessero i sensi.

Ambienti confinati: cosa fare?

Tutti coloro che operano in ambienti confinati devono, quindi, svolgere il lavoro secondo precise procedure di sicurezza.  Prima dei lavori è necessario eseguire un’adeguata valutazione dei rischi e segnalare gli spazi confinati. Il personale deve essere competente, adeguatamente formato e fornito di dispositivi di protezione idonei, come maschere con filtro, respiratori, elmetti di protezione, guanti e imbracature, protezioni per occhi, calzature e indumenti adeguati.

 

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